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Sepsi
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Le complesse interazioni tra il mwfqmicrorganismo infettante, il mwfgsistema immunitario dell'ospite, le mwfwrisposte infiammatorie e la mwgacoagulazione influenzano l'esito nella sepsi.cite-ref-infect-4-0[4]
Malgrado sia meno conosciuta di altre malattie ha un mwhgtasso di mortalità cinque volte superiore all'mwhwictus e dieci volte all'mwiainfartocite-ref-5[5]. Per aumentarne la consapevolezza nella popolazione è stata istituita la giornata mondiale della sepsi il 13 settembre 2013.cite-ref-6[6]
La mwkwdiagnosi tempestiva è fondamentale per la gestione della sepsi, come l'inizio di una corretta terapia precoce è fondamentale per ridurre la mwlamortalità da sepsi grave.cite-ref-surviving-sepsis-2012-7-0[7] Uno dei problemi da affrontare per una gestione adeguata del paziente settico è il ritardo nell'assegnazione del trattamento corretto che fa seguito alla diagnosi.
In passato la malattia era anche chiamata mwmgsetticemia (mwmwdal greco antico σηπτικός?, sēptikós) ed era considerata una condizione di iper-infiammazione e coagulabilità, con conseguente danno cellulare e squilibri della circolazione. Al giorno d'oggi il termine setticemia indica invece lo specifico caso in cui la sepsi è accompagnata da mwnabatteriemia (sepsi batteriemica) invece che da altri tipi di infezione, anche se a volte viene utilizzato impropriamente come sinonimo di sepsi.cite-ref-8[8]
Contents
• Clinica
• Note
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Storia ed epidemiologia
Il termine sepsi, etimologicamente, deriva mwpadal greco antico σῆψις?, sêpsis ("putrefazione").
La prima definizione di sepsi da parte della Society of Critical Care Medicine e dell'American College of Chest Physicians è del 1992; i criteri clinici di mwqaSIRS, sepsi, sepsi grave e mwqgshock settico erano molto simili. La sepsi era precedentemente definita come compresenza di mwqwinfezione e mwraSIRS; successivamente questa definizione è stata abbandonata,cite-ref-0-3-1[3] in quanto la SIRS non è sempre presente in alcuni casi gravi di infezione con disfunzione d'organo, ed è invece presente in molti pazienti con infezione ricoverati in ospedale.cite-ref-9[9]
Nel 2016 una collaborazione tra SCCM e European Society of Intensive Care Medicine, in un grande progetto di collaborazione internazionale per far conoscere la sepsi e per migliorare l'mwtwoutcome del paziente settico, denominata "mwuaSurviving Sepsis Campaign", ha aggiornato le definizioni elaborandole nel "Sepsis-3": la SIRS non rientra più tra i criteri diagnostici, ed il vecchio concetto di "sepsi grave" è quello attuale di sepsi.cite-ref-0-3-2[3]cite-ref-10[10]
La sepsi si instaura mwwgprevalentemente in pazienti critici, mwwwimmunocompromessi e mwxaanziani. Negli mwxqStati Uniti i nuovi casi di sepsi a fine anni Novanta erano stimati sui mwxg750 000 ogni anno, con un'mwxwincidenza che si prevedeva destinata ad aumentare dell'1,5% all'anno per l'invecchiamento della popolazione.cite-ref-angus-11-0[11]
Sempre negli USA riguarda il 1-2% di tutti i ricoveri e fino al 25% dei letti disponibili nelle mwzqUnità di Terapia Intensiva (ICU), rappresentando la decima più comune causa di morte, secondo i dati del 2000 dei mwzgmwzwCenters for Disease Control and Prevention.cite-ref-12[12]
A causa della sua natura particolarmente aggressiva e multifattoriale, la sepsi conduce rapidamente a morte e costituisce la principale causa di decesso nelle terapie intensive non coronariche di tutto il mondocite-ref-angus-11-1[11], con mwcqtassi di letalità che vanno dal 20% per la sepsi al 40% per la sepsi grave, ad oltre il 60% per lo mwcgshock settico: cumulativamente, nel mondo muoiono per sepsi circa mwcw1 400 persone al giorno.cite-ref-13[13]
Patogenesi
L'attivazione mwegimmunitaria che causa la sepsi è una risposta infiammatoria sistemica che causa una generalizzata attivazione delle vie dell'mwewinfiammazione e della mwfacoagulazione del sangue. Tale situazione può progredire fino allo mwfqshock settico e, anche a seguito di trattamento ottimale, può portare alla mwfgsindrome da insufficienza multiorgano (MODS) ed eventualmente alla mwfwmorte.
Condizioni e complicazioni correlate sono:
• mwgwCoagulazione intravascolare disseminata (CID): grave stato patologico caratterizzato da anormale attivazione del meccanismo di coagulazione del sangue, che porta alla presenza disseminata di mwhatrombi ed emorragie; oltre ad esserne la causa può anche essere causata da una sepsi.
• mwhgNecrosi tubulare acuta: porta ad mwhwinsufficienza renale acuta; può derivare dall'mwiaipoperfusione dei mwiqreni in caso di sepsi (cioè: non arriva sangue a sufficienza ai reni, e così questi smettono di funzionare).
• mwiwSindrome da insufficienza multiorgano (MODS): può essere causata anche dalla sepsi.
• mwjqMeningite: infezione del tessuto che ricopre il mwjgsistema nervoso centrale, ossia l'mwjwencefalo ed il mwkamidollo spinale; può essere una causa o una complicazione della sepsi.
• mwkgEndocardite: infezione della superficie interna del cuore, a contatto con il sangue; come altri quadri patologici può essere una causa o una complicazione della sepsi.
• mwlaPiemia: è un tipo di sepsi che porta alla formazione di ascessi disseminati, solitamente causata da mwlqStafilococchi.
• mwlwChetoacidosi nei pazienti affetti da mwmadiabete mellito, soggetti allo sviluppo di iperglicemia in caso di sepsi. La chetoacidosi aggrava l'ipotensione, aumentando perciò il rischio di uno shock settico.
• Sofferenza ischemica miocardica, dovuta all’ipoperfusione del cuore, che può portare a grave insufficienza cardiaca. Si può verificare in tutti i casi di sepsi e shock settico ma è più grave nei pazienti anziani cardiopatici.
Entro dodici ore dal sospetto di sepsi è essenziale confermare o escludere qualsiasi fonte di infezione che richiederebbe un controllo, come infezioni del tessuto molle necrotizzante, mwmwperitonite, mwnacolangite, mwnqinfarto intestinale.cite-ref-surviving-sepsis-2012-7-1[7]
Clinica
Segni e sintomi
Oltre ai mwpqsintomi correlati all'infezione, la sepsi è frequentemente associata sia con mwpgfebbre o mwpwipotermia, mwqarespirazione rapida, mwqqelevata frequenza cardiaca, confusione ed mwqgedema.cite-ref-14[14]
I primi segni sono elevata frequenza cardiaca, diminuzione della mwsaminzione e della mwsqglicemia, mentre i segni di sepsi diagnosticata sono confusione, mwsgacidosi metabolica, mwswbassa pressione sanguigna, diminuzione della resistenza vascolare sistemica, mwtagittata cardiaca più alta e disfunzioni della mwtqcoagulazione del sangue (lividi o mwtgsanguinamento).cite-ref-hospital2012-15-0[15]
Il SOFA score
La disfunzione d'organo alla base della sepsi è definita come un incremento acuto di almeno 2 punti del mwvgSOFA score, che comporta un aumento del 10% del rischio di mortalità.cite-ref-0-3-3[3]
Esami di laboratorio e strumentali
Entro le prime tre ore dal sospetto di sepsi, gli esami diagnostici dovrebbero includere la misurazione del mwxqlattato sierico e l'esame delle colture appropriate prima di iniziare un trattamento antimicrobico, purché questo non venga ritardato per più di 45 minuti.cite-ref-surviving-sepsis-2012-7-2[7]
Per identificare l'mwywagente patogeno, almeno due mwzaemocolture (aerobi ed anaerobi) devono essere ottenute, con almeno una presa per via percutanea e una attraverso un catetere vascolare (ad esempio un catetere intravenoso).cite-ref-surviving-sepsis-2012-7-3[7] Se si sospettano altre fonti, possono essere ottenute altre culture, come l'mw0qurina, mw0gfluido cerebrospinale, da ferite o da secrezioni respiratorie.cite-ref-surviving-sepsis-2012-7-4[7]
Diagnosi differenziale
La mw2qdiagnosi differenziale di sepsi è ampia e comprende le condizioni che possono causare i segni sistemici di SIRS: astinenza da alcol, mw2gembolia polmonare, mw2wtireotossicosi, mw3aanafilassi, mw3qinsufficienza surrenalica, e mw3gshock neurogeno.cite-ref-hospital2012-15-1[15]
Trattamento
Se nel giro di sei ore vi è ipotensione persistente, nonostante la somministrazione iniziale di fluidi a 30 ml/kg, o se il lattato iniziale è ≥ 4 mmw5qmol/L (36mw5g mg/dL), dovrebbero essere misurate la mw5wpressione venosa centrale e la mw6asaturazione di ossigeno venoso.cite-ref-surviving-sepsis-2012-7-5[7]
La terapia della sepsi si basa su mw7gantibiotici a largo spettro, drenaggio chirurgico di raccolte infette, somministrazione di liquidi e supporto adeguato della disfunzione d'organo. Il supporto può consistere nella mw7wdialisi nell'insufficienza renale, nella ventilazione meccanica nell'insufficienza respiratoria, nell'infusione di liquidi, mw8aemoderivati e farmaci vasopressori nell'insufficienza circolatoria. Inoltre, soprattutto se si protrae nel tempo tale stato, è importante assicurare un'adeguata nutrizione, eventualmente mw8qparenterale.
La mw8wEarly Goal Directed Therapy (EGDT, terapia precoce diretta al raggiungimento dell'obiettivo) è un approccio sistematico alla mw9arianimazione validato nel trattamento della sepsi grave e dello mw9qshock settico che dev'essere intrapreso già nel mw9gPronto Soccorso. Il razionale consiste nell'uso di un approccio a tappe, facendo raggiungere al paziente degli obiettivi fisiologici intermedi, per ottimizzare così il mw9wprecarico, il mw-apostcarico e la contrattilità mw-gcardiaci, ottimizzando dunque l'arrivo di mw-wossigeno ai tessuti.cite-ref-16[16] Con l'applicazione di questo protocollo, nello studio originale la mwaqamortalità veniva ridotta dal 46,5% nel gruppo di controllo al 30,5% nel gruppo trattato.cite-ref-17[17] Le linee guida della Surviving Sepsis Campaign raccomandano la EGDT per la rianimazione iniziale del paziente settico con un'evidenza di livello B (singolo RCT, mwaqurandomized controlled trial, mwaqystudio controllato randomizzato).cite-ref-18[18]
La maggioranza delle terapie che miravano direttamente al processo infiammatorio hanno fallito nel migliorare l'esito. Solo la mwaqwproteina C attivata (drotrecogin alfa attivato) ha dimostrato di diminuire la letalità da circa il 31% a circa il 25% nella sepsi grave.cite-ref-19[19] Essa ha proprietà antinfiammatorie, anticoagulanti e fibrinolitiche ed ha dimostrato di migliorare il mwarimicrocircolo che è alterato nella sepsi.cite-ref-20[20]
Note
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com-science-septicemia(EN) septicemia, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefbritannica-com-science-sepsis(EN) Kara Rogers, sepsis, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwacu(EN) Surviving Sepsis Campaign, su survivingsepsis.org.
• mwacc(EN) International Sepsis Forum, su sepsisforum.org.
• mwack(EN) Sepsis.com. URL consultato il 20 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2009).